Scoperti tempo fa mentre preparavo l’articolo dedicato a Maria Antonietta per questo blog, perchè si sostiene che siano stati i suoi dolci preferiti; i macarons sono dei dolcetti a base di farina di mandorle, zucchero vanigliato ed albumi farciti con creme ai vari gusti (non hanno nulla a che spartire con i baci di dama!).

A seconda del sapore, c’è un colore (ma non è una regola rigida), basta mettere del colorante alimentare durante la preparazione ed il gioco è fatto.
In rete si trovano blog, siti, immagini che ne celebrano la bontà e al tempo
stesso la difficoltà; proprio per questo motivo dopo aver scovato la farina di mandorle, non sapevo proprio a che santo votarmi perchè questi dolcetti sono una vera e propria opera d’arte in miniatura e per essere veri macarons devono avere delle caratteristiche ben precise…un occhio a internet e lo si nota subito… per quanto mi riguarda missione compiuta (non ho fatto foto
però) aspetto solo che domani li assaggi la nonna!
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Negli ultimi due anni, faccio riferimento a quelli appena trascorsi, sono stata in Toscana due volte, la prima speranzosa di trovare luoghi simili a quelli del film “Io ballo da sola”, anche se la zona non era proprio la stessa, la seconda ben convinta che non c’è posto migliore per trascorrere momenti unici; sono stata a Sarteano, cittadina poco nota al grande pubblico ma luogo strategico se si vuole visitare la Val D’Orcia e poi Pienza, Cortona, Montalcino, gli stabilimenti termali (qui c’è davvero l’imbarazzo della scelta) e fare anche qualche breve deviazione nella vicina Umbria…
Visitata in due momenti diversi, tra loro agli antipodi, rispettivamente in estate e in inverno, ciò che resta negli occhi sono i colori della natura e sulle labbra il sapore dei frutti che la terra offre, da amante del vino posso affermare con certezza che la Toscana ne offre una varietà che fa felici tutti i palati anche i più esigenti, ma non si limita a questo ed è riduttivo il solo pensarlo, la grande varietà di zuppe della tradizione toscana ne sono la perfetta testimonianza.
Veniamo però a consigli più pratici, se vi va di andare da quelle parti non potete che soggiornare da Gianni ed Enrica presso l’agriturismo La Ghiandaia (www.laghiandaia.it) a Sarteano; potrei elencare mille e più motivi che mi spingono a consigliarvi questo posto mi limito a quelli che considero i fondamentali; sembra di essere a casa propria perché l’ospitalità non è una facciata ma la realtà e, la cucina di Luisa è semplicemente da 10 e lode, gustosa e rappresenta un valore aggiunto da provare!!!




Tags: agriturismo la ghiandaia, io ballo da sola, sarteano, toscana
Non si scrive per dire qualcosa, si scrive perchè si ha qualcosa da dire.
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C’è al mondo una sola cosa peggiore del far parlare di sé: il non far parlare di sé.
Oscar Wilde
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